Di Luca Franceschi
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Il Governo Meloni ha deciso di intervenire tempestivamente per monitorare l’evoluzione dei prezzi dei carburanti sul territorio nazionale. A questo scopo, il ministro Adolfo Urso ha convocato oggi la Commissione di allerta rapida, che da ora in poi si riunirà con cadenza settimanale per tutta la durata delle attuali tensioni geopolitiche. L’obiettivo dichiarato è quello di identificare e prevenire anticipatamente possibili comportamenti speculativi sui prezzi.
Con i valori medi dei carburanti ancora al di sotto della soglia dei 2 euro al litro, le istituzioni ritengono fondamentale mantenere una vigilanza costante. Il riferimento va alle dinamiche di prezzo che si registrarono nel 2022, in concomitanza con l’invasione russa dell’Ucraina, quando si verificarono significativi rincari.
In questa ottica, il ministro Urso ha avviato una collaborazione con il collega dell’Economia Giancarlo Giorgetti per attivare un piano operativo della Guardia di Finanza. Questa iniziativa mira a intensificare i controlli su tutta la filiera distributiva dei carburanti, al fine di contrastare eventuali aumenti di prezzo che non trovino giustificazione nei fondamentali di mercato.
L’azione rappresenta un segnale concreto di protezione nei confronti dei consumatori e di presidio consapevole dei mercati energetici, secondo quanto sottolineato dal senatore di Fratelli d’Italia Matteo Gelmetti nel suo intervento sulla questione.
