Di Luca Franceschi
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Il presidente Conte è stato platealmente smentito dal video in cui rifiuta di avvalersi dell’unico modo praticabile per poter essere audito e che peraltro potrebbe attuare in qualsiasi momento. Lo dichiara Lucio Malan, presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, in merito alla mancata partecipazione dell’ex presidente del Consiglio ai lavori della Commissione Covid.
L’ex presidente del Consiglio ha avuto due anni di lavori della Commissione Covid – partita in notevole ritardo rispetto all’inizio della legislatura a causa dell’ostruzionismo del “campo largo” – per collaborare con la presidenza della commissione al fine di trovare il modo di farsi audire, ma non l’ha fatto.
Secondo Malan, su oltre cento sedute della commissione, Conte ha partecipato ad appena otto, un numero così esiguo da suggerire il sospetto che si sia fatto nominare proprio per fuggire all’audizione. Tanto più che il suo collega di partito in Commissione, il deputato Colucci, lamenta talora di aver difficoltà a seguire da solo tutti i lavori.
Il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia sottolinea come prima sia stato l’ostruzionismo per non far partire la Commissione, ora la mancata audizione. “Se non c’è nulla da nascondere, perché nascondersi?”, è la domanda retorica che pone Malan.
