Di Luca Franceschi
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Si è svolto nella Sala Zuccari del Senato il convegno dal titolo “Oltre il tifo: raccontare il calcio tra etica e passione”, un’occasione di riflessione su tematiche di grande attualità nel mondo dello sport. Il senatore di Fratelli d’Italia Gianni Berrino ha sottolineato come l’evento sia particolarmente rilevante in questo periodo, contrassegnato dal Mondiale in corso e dalle numerose polemiche che lo accompagnano, incluse le contestazioni sugli arbitraggi e le tensioni di natura politica che ne derivano.
Secondo Berrino, risulta fondamentale restituire dignità e umanità al calcio, considerato lo sport più affascinante al mondo. A tal proposito, il senatore suggerisce di trarre insegnamento dai campi delle periferie urbane, dove persiste un’autenticità che rischia di scomparire qualora prevalga esclusivamente la logica del profitto economico.
Il senatore Marco Silvestroni ha condiviso questa prospettiva, evidenziando come il calcio rappresenti un patrimonio collettivo in grado di trasmettere valori positivi quali l’aggregazione, la lealtà e lo spirito di squadra. Secondo Silvestroni, il rischio principale consiste nel fatto che l’orientamento verso il business possa compromettere la dimensione sociale dello sport. Per questa ragione, sottolinea l’importanza della dimensione etica del calcio, che riguarda tutti gli attori coinvolti: atleti, tifosi, presidenti, dirigenti, allenatori e addetti alla comunicazione.
La questione del ruolo dell’informazione è stata affrontata da Paolo Marcheschi, senatore e coordinatore del dipartimento Sport di Fratelli d’Italia. Marcheschi evidenzia come gli operatori della comunicazione siano innanzitutto tifosi, e di conseguenza occorra trovare il modo di far prevalere la responsabilità professionale e l’oggettività nella narrazione degli eventi. In alternativa, prosegue, è possibile operare una scelta consapevole diventando espressione del tifo giornalistico, pratica diffusa in numerose radio libere italiane di successo. L’elemento decisivo rimane il rispetto della deontologia professionale, evitando di mistificare la realtà, poiché l’etica nel calcio si costruisce anche attraverso il racconto veritiero che ne viene fatto.
