Di Luca Franceschi
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La posa della prima pietra della Gigafactory di Eni-Versalis a Brindisi, alla quale ha partecipato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, rappresenta un momento decisivo nel processo di riconversione industriale del territorio pugliese. L’evento conferma l’impegno dell’esecutivo Meloni nel promuovere lo sviluppo produttivo della regione. Alla cerimonia ha preso parte la senatrice Maria Nocco di Fratelli d’Italia, che ha sottolineato il significato strategico dell’opera per Brindisi e per il Mezzogiorno nel suo complesso.
La senatrice ha definito la giornata una tappa fondamentale per la costruzione di una nuova prospettiva industriale brindisina. Secondo Nocco, la transizione energetica non deve essere interpretata come una perdita bensì come un’occasione di sviluppo, innovazione e creazione di nuovi posti di lavoro. L’esponente di Fratelli d’Italia ha evidenziato che il superamento dell’utilizzo del carbone e la trasformazione del sistema produttivo necessitano di visione strategica, responsabilità e una politica industriale che sia in grado di accompagnare i territori senza abbandonare i lavoratori e le aziende della filiera.
Nocco ha elogiato l’operato del ministro Urso, rimarcando che procede nella direzione corretta: attrarre nuovi investimenti, supportare le filiere considerate strategiche, garantire i livelli occupazionali e trasformare Brindisi in un centro nazionale delle nuove tecnologie e dell’industria sostenibile.
La senatrice ha inoltre sottolineato l’importanza dell’azione svolta dal Governo a livello europeo, dove l’Italia sta lavorando per modificare norme che frequentemente hanno danneggiato la capacità competitiva delle aziende italiane.
Ha concluso osservando che la transizione deve risultare sostenibile non solo dal profilo ambientale, ma anche economico, industriale e sociale. Secondo Nocco, la produzione in Italia e in Europa rappresenta una difesa del lavoro, delle competenze e dell’autonomia industriale. La senatrice ha rimarcato che Brindisi possiede le caratteristiche necessarie per diventare un centro di eccellenza della nuova industria italiana e che continuerà a monitorare con attenzione questo percorso, affinché gli impegni presi si trasformino in investimenti concreti, occupazione duratura e crescita stabile per la città e per l’intera Puglia.
