(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“La Lombardia si conferma regione leader nell’idroelettrico: da soli produciamo oltre il 25% dell’energia nazionale generata da questa fonte. Un primato che va di pari passo con l’innovazione tecnologica”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo alla Centrale Enel di Dossi a Valbondione (BG), all’inaugurazione di Bess4Hydro, il primo modello in Europa a prevedere l’esercizio integrato di una batteria a litio in un impianto idroelettrico programmabile a bacino come unità unica a mercato.
“Sull’idroelettrico – ha proseguito Fontana – la Lombardia, dunque, continua a essere apripista. Siamo stati i primi a promuovere i cambiamenti legislativi a livello nazionale e regionale che hanno consentito ai territori di ottenere benefici significativi, in termini di energia e di maggiori risorse a disposizione, realizzando un esempio concreto di autonomia, dato che i fondi derivanti dai canoni di concessione vengono investiti nelle province che ospitano le centrali. E ora siamo i primi a vedere l’attivazione di un impianto così tecnologicamente avanzato, che ha ottenuto importanti riconoscimenti internazionali per il contributo a favore della transizione energetica”.
“L’idroelettrico è una fonte rinnovabile e modulabile – ha evidenziato Fontana – e in grado di sviluppare forti sinergie con i territori, oltre a essere una componente essenziale nel percorso che dovrà portare all’indipendenza energetica del Paese”.
“Mi congratulo con Enel – ha aggiunto Fontana – che si dimostra ancora una volta protagonista del settore e ha scelto la Lombardia per introdurre questa innovazione rilevante”.
Nello specifico, Bess4Hydro è un caso pioneristico, esempio unico a livello europeo: la centrale idroelettrica da 44 MW lavorerà in sinergia con una batteria da 4 MW e 2 ore di accumulo, operante come sistema unico sul mercato elettrico. La batteria, vero e proprio ‘secondo bacino virtuale’, migliorerà la gestione della risorsa idrica ottimizzando il funzionamento della turbina. Non solo: all’aumento dell’efficienza – con un recupero di produzione pari a circa +1% annuo (circa 1,5 GWh) – si aggiungono una migliore gestione dei bacini, la riduzione degli sprechi d’acqua e un incremento superiore al 30% dei volumi per i servizi di rete, con maggiore flessibilità operativa e l’allungamento della vita utile degli impianti.
Il valore dell’iniziativa è stato riconosciuto anche a livello europeo, con l’assegnazione del finanziamento Innovation Fund e del sigillo Step (Strategic Technologies for Europe Platform), a conferma dell’elevato livello di innovazione e del potenziale di replicabilità del progetto. Il World Economic Forum lo ha inoltre inserito nell’Innovation Playbook, citandolo tra i 100 casi innovativi replicabili. La scalabilità e il positivo impatto industriale sono infatti due elementi distintivi del progetto: Bess4Hydro è potenzialmente applicabile fino a 30 impianti a bacino tra Italia e Spagna, con un potenziale di sviluppo compreso tra 100 e 200 MW di sistemi BESS su 3 GW di asset idroelettrici.
