Di Luca Franceschi
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Il senatore di Fratelli d’Italia Gianni Rosa, Vice Presidente della Commissione Ambiente del Senato e già assessore regionale all’Ambiente della Basilicata, risponde alle critiche mosse da esponenti di Alleanza Verdi Sinistra sulla questione delle trivellazioni in Basilicata. Rosa esprime imbarazzo nei confronti dei partecipanti lucani alla conferenza stampa di AVS, definendoli “personaggi in cerca di autore che non hanno mai trovato riscontro nel consenso dei cittadini” e critica la rappresentazione dei lucani come “pecore” che subiscono passivamente le decisioni imposte dall’esterno.
Alla domanda dell’onorevole Borrelli su come la Basilicata non abbia tratto vantaggi dalle estrazioni petrolifere, Rosa rimanda le responsabilità ai governi di centrosinistra che hanno amministrato la regione per vent’anni, sottolineando che il centrodestra è al potere solo da sette anni. Secondo il senatore, chi oggi si proclama difensore dell’ambiente lucano dovrebbe prima rendere conto dei governi precedenti, caratterizzati da inefficienze nella gestione dei rifiuti, ritardi cronici nelle bonifiche dei siti contaminati e assenza di visione strategica sulla transizione energetica.
Rosa contesta la narrazione di AVS affermando che i numeri dimostrano il contrario di quanto sostenuto dai Verdi. La Basilicata, insieme a Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige, riesce a coprire il 100% del proprio fabbisogno elettrico con fonti rinnovabili, generando un surplus che viene trasferito alle altre regioni italiane. La regione dispone di oltre 2.500 megawatt di potenza installata da fonti pulite, con una produzione di circa 4.500 gigawattora l’anno, e si posiziona come quarta regione italiana per potenza eolica installata, rappresentando il 12% della capacità totale nazionale. Secondo Rosa, la Basilicata è già oggi un protagonista della transizione energetica del paese, un contributo che AVS preferisce ignorare perché non si presta alla loro narrazione politica.
In relazione alle accuse di incoerenza personale, Rosa ripercorre il suo operato come assessore regionale all’Ambiente, evidenziando risultati concreti e misurabili. Ha promosso la riforma dell’ARPAB, rafforzandone il personale e le risorse finanziarie per garantire controlli ambientali efficaci. Ha inoltre varato un piano organico di ispezioni AIA sugli impianti soggetti ad autorizzazione integrata ambientale, per assicurare il rispetto rigoroso dei limiti di legge da parte delle attività produttive, comprese le compagnie petrolifere, e ha promosso un accordo per lo sviluppo sostenibile del territorio capace di coniugare tutela ambientale e crescita economica.
Rosa sottolinea di aver voluto il Progetto Luc.A.S. a tutela dell’ambiente e della salute dei lucani. Gli accordi negoziati con le compagnie petrolifere durante il suo mandato di assessore all’Ambiente hanno portato nelle tasche dei lucani circa 75 milioni di euro in più all’anno di compensazioni ambientali, rispetto agli accordi stipulati dal centrosinistra. A questi vantaggi si aggiungono gli accordi per lo sviluppo sostenibile, pensati per non disperdere i fondi ma per utilizzarli per la crescita della Basilicata, contrastando disoccupazione e spopolamento.
Il senatore ricorda inoltre l’azione del gas gratis insieme ai fondi che garantiscono ai cittadini non raggiunti dalla rete gas la possibilità di dotarsi di pompe di calore o di impianti fotovoltaici per l’autoconsumo, misure che hanno contribuito a proteggere i lucani dall’aumento delle bollette e a favorire la transizione energetica. Rosa respinge le accuse di trasformismo, affermando che chi lo critica non conosce o vuol ignorare volutamente il lavoro svolto e i risultati ottenuti in quegli anni a tutela dei cittadini lucani.
In conclusione, Rosa sostiene che il Governo Meloni affronta con responsabilità e senza ideologismi il tema energetico nazionale, garantendo il massimo rigore nei controlli ambientali. AVS, invece di ricercare visibilità mediatica sulla pelle della Basilicata, dovrebbe spiegare ai lucani perché per anni la sinistra ha considerato questa regione un territorio di serie B, buono per gli slogan ma dimenticato nei fatti.
