(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il deputato M5S Alessandro Caramiello ha definito “gravissima” la decisione di sospendere il cofinanziamento nazionale per l’Agroecology Partnership, una valutazione che considera “scellerata” e che penalizzerà enti e istituti di ricerca italiani, rischiando di escluderli dall’accesso ai fondi europei per i prossimi bandi.
L’Agroecology Partnership è un’iniziativa ambiziosa, nata per accelerare la transizione del sistema agricolo verso pratiche più resilienti, sostenibili e fondate sulla biodiversità. Il modello di finanziamento prevede che la Commissione Europea copra circa il 30% dei costi, mentre ogni Stato membro deve garantire la propria quota nazionale affinché i beneficiari possano accedere ai fondi.
Secondo Caramiello, mantenere una partecipazione attiva e chiara dell’Italia a programmi europei di ricerca significa proteggere opportunità per la ricerca, per le imprese e per i contadini che hanno bisogno di strumenti concreti per introdurre pratiche sostenibili, ridurre l’impatto ambientale e garantire sicurezza alimentare.
Il parlamentare pentastellato sottolinea che urge trasparenza, dialogo e una roadmap chiara che protegga opportunità per ricerca, imprese e contadini, e tuteli la resilienza del sistema agricolo nazionale.
Per questo motivo, Caramiello chiede al Governo di chiarire le basi giuridiche e finanziarie di questa scelta e di definire tempi certi per la ripresa della partecipazione italiana, insieme a un tavolo di confronto tra MUR, MASAF e i soggetti interessati per delineare un percorso concreto e trasparente verso una riattivazione immediata.
