(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il dato complessivo relativo ai feriti, che si è assestato a 309 (di cui 69 ricoverati), evidenzia un incremento rispetto al precedente anno (274 feriti e 49 ricoveri).
Questo fine anno si sono registrati 12 ferimenti da colpi d’arma da fuoco, in linea rispetto ai dati del 2024 (12).
In relazione alla gravità delle lesioni riportate, si registra una diminuzione nel numero di feriti con prognosi inferiore o uguale a 40 giorni (221 a confronto dei 242 dello scorso anno). Per quanto riguarda i feriti gravi, con prognosi superiore a 40 giorni, si registra un aumento rispetto allo scorso anno (34 a fronte dei 27 del 2024).
In relazione al ferimento di minori, si registra un aumento del dato complessivo: 90 a fronte dei 64 dello scorso anno.
I dati relativi agli arresti, alle denunce e ai sequestri, riferiti al mese di dicembre del 2024, risultano in aumento rispetto allo scorso anno sia per quanto concerne le persone denunciate che sul fronte degli arresti.
Di seguito i dati relativi ai materiali sequestrati:
• n. 21 strumenti lanciarazzi (473 lo scorso anno);
• n. 43 armi comuni da sparo (7 lo scorso anno);
• n. 6.332 munizioni (23 lo scorso anno);
• kg. 1.214 di polvere da sparo (836 lo scorso anno);
• kg 64.416 di manufatti appartenenti alla IV e V categoria Tulps (12.490 lo scorso anno);
• kg 52.489 di manufatti recanti la marcatura “CE” (41.775 lo scorso anno);
• kg. 31.247 di prodotti comunque non riconosciuti e cioè non ricompresi nelle categorie Tulps o “CE” perché illegali, non correttamente etichettati, non conformi alle norme CE, non rispondenti ai decreti di riconoscimento e classificazione, abusivi e/o altro (3.475 lo scorso anno);
• n. 612.537 di parti di articoli pirotecnici di varia natura (162.678 lo scorso anno);
• n. 7 detonatori (186 lo scorso anno);
• n. 2.183 capsule innescanti (3.521 lo scorso anno).



