Di Luca Franceschi
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Il senatore di Fratelli d’Italia Sergio Rastrelli, segretario della Commissione parlamentare Antimafia, interviene sulle recenti tensioni politiche riguardanti le nomine in seno all’organo di controllo. Secondo il parlamentare, Giuseppe Conte sembra dedicare gran parte del suo tempo alla difesa di Scarpinato e De Raho, mostrando quello che Rastrelli definisce come “nervosismo”.
L’esponente di FDI sostiene che l’ex presidente del Consiglio, da lui ironicamente ribattezzato “avvocato d’ufficio” anziché “avvocato del popolo”, dovrebbe prima di tutto chiarire la propria posizione riguardante la gestione dell’emergenza Covid prima di impartire lezioni di moralità.
Rastrelli solleva interrogativi sulle motivazioni delle due nomine in Commissione antimafia. A suo giudizio, occorre stabilire se tali designazioni siano state operate effettivamente per tutelare la Costituzione oppure per proteggere interessi di natura personale. Il senatore sottolinea che uno dei due nominati era Procuratore nazionale antimafia nel periodo in cui si verificarono gravi violazioni delle banche dati.
Il segretario della Commissione inoltre evidenzia il coinvolgimento dell’altro candidato in una vicenda nella quale avrebbe concordato domande e risposte prima di un’audizione con una persona successivamente indagata per favoreggiamento alla mafia e calunnia.
Per Rastrelli, questi elementi riducono notevolmente la credibilità degli attacchi rivolti alla presidente della Commissione antimafia Chiara Colosimo. Secondo il senatore, Colosimo sta svolgendo il proprio incarico con onestà intellettuale e senza lasciarsi intimidire da coloro che egli definisce “presunti paladini e sprovveduti avvocati”.
