Di Luca Franceschi
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Dal 2018, la Provincia autonoma di Bolzano collabora con la Riserva della Biosfera MAB UNESCO Monte Peglia in Umbria attraverso un accordo che prevede lo sviluppo di iniziative comuni e il rafforzamento delle relazioni istituzionali. Recentemente, la Giunta provinciale ha approvato il patrocinio del progetto di ricerca “PEACE” della Riserva, su iniziativa dell’assessore Peter Brunner.
Le catastrofi climatiche e il cambiamento climatico non riconoscono confini amministrativi. Per questo motivo, la Provincia ha deciso di supportare questa iniziativa scientifica, ritenendo che le conoscenze derivanti dal progetto possano essere impiegate nelle misure di politica climatica locale, in particolare per quanto riguarda la sostenibilità e la resilienza del territorio.
PEACE è l’acronimo di “Psychometric Evaluation for Awareness and Connection with the Environment”. Il progetto studia la capacità di resilienza della popolazione di fronte ai cambiamenti climatici e mette a disposizione strumenti utili per affrontare le situazioni di stress generate dalle crisi e dalle emergenze climatiche sempre più frequenti. L’iniziativa mira specificamente a promuovere la consapevolezza ambientale, la coesione sociale e la fiducia nella ricerca scientifica, fornendo supporto alle persone nell’affrontare le incertezze legate alla crisi climatica.
La Provincia autonoma di Bolzano vanta il riconoscimento delle Dolomiti come patrimonio mondiale UNESCO dal 2009, un bene ambientale di straordinario valore. La Riserva della Biosfera MAB UNESCO Monte Peglia collabora con l’Alto Adige per l’implementazione del piano di gestione e coopera con EURAC Research su tematiche relative alle energie alternative.
Le riserve della biosfera UNESCO fanno parte di una rete internazionale e contribuiscono concretamente alla realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Il progetto PEACE rappresenta l’unico progetto italiano nell’ambito dell'”International Decade of Sciences for Sustainable Development” dell’UNESCO e si è collocato al 20° posto a livello mondiale tra i 51 progetti finanziati in questo ambito.

