Di Luca Franceschi
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Lucio Malan, presidente di Fratelli d’Italia in Senato, ha espresso una severa critica nei confronti degli episodi di violenza e intolleranza registratisi in occasione delle celebrazioni del 25 aprile. Secondo il politico, una festa nazionale dovrebbe rappresentare un momento di unione per tutti gli italiani, ma la giornata della liberazione ha invece visto manifestarsi numerosi episodi di carattere violento e intimidatorio.
Malan ha documentato una serie di accadimenti che hanno caratterizzato negativamente la commemorazione. Nel corteo ufficiale di Milano, i manifestanti pro Palestina hanno bloccato il passaggio della manifestazione ufficiale. Inoltre, i rappresentanti della Brigata Ebraica sono stati allontanati dal corteo, mentre gruppi di estremisti di sinistra hanno esposto immagini del Ministro Valditara in posizione degradante. Lo stesso esponente di FDI ha segnalato gravi episodi di antisemitismo, con ebrei che sono stati oggetto di insulti particolarmente offensivi da parte di alcuni manifestanti.
Il presidente ha inoltre sottolineato i contrasti interni agli stessi movimenti pro Palestina, evidenziando scontri tra manifestanti di Potere al Popolo e rappresentanti del movimento Azione, nonostante questi ultimi esibissero al contempo bandiere palestinesi insieme a quelle ucraine.
Malan ha condannato ulteriormente l’esibizione di ostilità verso gli Stati Uniti, ricordando il ruolo determinante americano nella liberazione dell’Italia durante la Seconda Guerra Mondiale, e l’intolleranza manifestata nei confronti degli ebrei, vittime primarie della guerra di cui si celebra la conclusione.
Ha concluso il suo intervento ribadendo l’assurdità di utilizzare la violenza e l’intolleranza per celebrare il ritorno della libertà, esprimendo solidarietà a tutti coloro che sono stati aggrediti e una ferma condanna verso i responsabili degli episodi violenti.
