Di Luca Franceschi
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Il Governo Meloni prosegue nel percorso di valorizzazione della scuola, segnando una netta inversione di rotta rispetto alle amministrazioni precedenti. A confermarlo è l’annuncio dell’accordo raggiunto che prevede incrementi stipendiali significativi per il personale scolastico: 143 euro mensili aggiuntivi per i docenti e 107 euro per il personale Ata.
L’intesa sottoscritta include anche il versamento degli arretrati relativi al periodo di vacanza contrattuale, pari a 855 euro per gli insegnanti e 633 euro per il personale Ata. Un aspetto rilevante che testimonia l’impegno concreto dell’esecutivo nel compensare i periodi precedenti di assenza di rinnovi contrattuali.
Particolarmente significativo è il dato complessivo degli incrementi retributivi dall’inizio della legislatura: i docenti hanno beneficiato di un aumento complessivo di 412 euro in busta paga, mentre il personale Ata di 304 euro. Questi numeri evidenziano la continuità dell’azione governativa nel riconoscimento economico del lavoro scolastico.
L’accordo sottoscritto non si limita agli aspetti salariali, ma incorpora anche misure importanti dedicate al welfare e alla sicurezza dei lavoratori della scuola. Secondo Alessandro Amorese, deputato e capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Cultura e Istruzione alla Camera, le iniziative del governo sono orientate al rilancio della figura dell’insegnante e al riconoscimento della sua centralità nel processo di formazione sociale e culturale dei giovani italiani.
