Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle pone al governo una serie di interrogativi su come intenda affrontare la discussione relativa alla pesante situazione economica che sta attraversando il Paese. I parlamentari pentastellati delle Commissioni bilancio e finanze di Camera e Senato sollevano questioni concrete legate al deterioramento delle condizioni economiche delle famiglie italiane.
Secondo i dati forniti dall’Ocse, nel primo trimestre 2026 si è registrato un crollo del 6,1% dei salari reali rispetto allo stesso periodo del 2021. Una tendenza preoccupante che si aggiunge al drastico calo dell’11% del potere d’acquisto della liquidità che gli italiani hanno depositato sui conti correnti bancari negli ultimi quattro anni, come emerge dalle rilevazioni di Bankitalia.
Sul fronte dell’inflazione, i numeri forniti dall’Istat parlano di un aumento del 3% a giugno 2026. Particolarmente significativo appare l’incremento dei prezzi dei beni alimentari: nello stesso mese, carne, frutta, pesce e verdura fresca hanno fatto registrare un rincaro del 4,4%. Ancora più pesante il bilancio per il costo dell’energia, che segna un incremento del 13%.
A questo quadro già critico si aggiunge il raggiungimento del record della pressione fiscale degli ultimi dieci anni. Gli automobilisti si trovano inoltre a fare i conti con la benzina che ha ormai raggiunto i 2 euro al litro, mentre le accise, contrariamente alle promesse, risultano ancora aumentate e pienamente operative.
Secondo i rappresentanti del Movimento 5 Stelle, di fronte a questa situazione disastrosa l’esecutivo guidato da Meloni preferirebbe evitare il confronto su questi temi. Nemmeno le strategie comunicative dell’entourage governativo sarebbero più sufficienti a mascherare la realtà dei fatti. Per questo motivo, sostengono i pentastellati, il governo utilizzerebbe casi come quello Roggero e quello di Bologna come strumenti di distrazione di massa.
I parlamentari M5S tengono a precisare che si tratta di vicende di estrema rilevanza, che nessuno intende sminuire o minimizzare. Tuttavia, l’utilizzo politico che ne farebbero il governo e la maggioranza viene definito capillare e vergognoso. Qualsiasi argomento andrebbe bene pur di non confrontarsi con gli italiani su ciò che questi ultimi sperimentano quotidianamente quando fanno la spesa al supermercato o quando fanno rifornimento alla pompa di benzina.
