Di Luca Franceschi
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La visione della società che emerge dal decreto legislativo sull’educazione rappresenta il fulcro della nuova normativa. Come sottolinea la senatrice Ella Bucalo di Fratelli d’Italia, educare equivale a costruire il futuro della comunità e ad accompagnare la crescita dei giovani in tutti quegli ambienti dove si formano come persone: dalla famiglia alla scuola, dallo sport alla cultura, passando per gli oratori e per tutte le realtà del Terzo settore che quotidianamente svolgono un ruolo di autentiche comunità educanti.
L’esame del provvedimento alla Camera ha permesso di rafforzare ulteriormente il testo, rendendolo ancora più coerente con una visione che posiziona al centro la famiglia e il principio di sussidiarietà, valorizzando in modo significativo le comunità educanti. Gli obiettivi della legge sono stati ampliati, il sostegno alle famiglie è stato rafforzato, mentre sono state valorizzate le attività sportive, artistiche, musicali e le discipline STEM. Particolare attenzione è stata dedicata anche al ruolo degli enti locali e delle organizzazioni del Terzo settore.
La scelta di investire nell’educazione rappresenta un investimento nella famiglia, nella comunità e nella Nazione nel suo complesso. Contrastare la povertà educativa significa offrire a ogni giovane la concreta possibilità di esprimere il proprio talento, impedendo che le condizioni economiche o sociali rappresentino un ostacolo al suo sviluppo.
Proprio questa concezione di società costituisce il fondamento dell’impegno di Fratelli d’Italia, trovando oggi una concreta attuazione nella legge che affronta con responsabilità il futuro delle nuove generazioni. A sostenerlo è la senatrice Bucalo, membro della Commissione cultura e istruzione del Senato e vice responsabile del Dipartimento istruzione del partito.
