(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Grazie al coraggioso e puntiglioso lavoro della presidente Colosimo e della Commissione Antimafia emergono elementi sempre più inquietanti sul caso Striano. L’onorevole De Raho non risulta indagato, ma la relazione presentata dedica un intero capitolo alle responsabilità interne della Dna. Anche nelle audizioni, i suoi ripetuti “non ricordo” hanno dimostrato una sostanziale mancanza di controllo su quanto avveniva nell’ufficio diretto da lui stesso.
L’elemento centrale è la fragilità del sistema, che ha permesso la proliferazione di dati e ne ha impedito la tracciabilità. Non ci sarebbe stato un “caso Striano” se non si fosse verificata una debolezza sistemica nei controlli: carenze di vigilanza, ruoli poco chiari, problemi tecnici e sottovalutazione del rischio tecnologico, che hanno creato una violazione di natura strutturale, non episodica.
E’ inaccettabile che De Rao, ex procuratore nazionale Antimafia e oggi parlamentare pentastellato, usi termini offensivi e diffamatori assimilando i lavori della Commissione ai Casalesi, soltanto perché emergono elementi nebulosi e poco chiari attorno alla sua figura. Piuttosto è incompatibile che un soggetto talmente coinvolto sia anche partecipe ai lavori della Commissione.
Fratelli d’Italia, con la sua presidente Colosimo, continuerà tuttavia a lavorare senza paure per fare chiarezza su una vicenda scandalosa”.
Così Saverio Congedo, deputato di Fratelli d’Italia alla Camera e componente della commissione Antimafia.
