(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Serve fare chiarezza una volta per tutte: il dimensionamento scolastico non chiude plessi, non licenzia personale, non taglia servizi. Si tratta esclusivamente di un accorpamento giuridico-amministrativo, non di una serrata delle scuole. Eppure, ogni giorno, la sinistra alimenta ansie e paure con narrazioni false e titoli allarmistici, strumentalizzando docenti e famiglie.
Il punto è semplice: il dimensionamento è un obiettivo del PNRR. Il dimensionamento scolastico non comporta chiusure di scuole, licenziamenti o tagli ai servizi, ma solo accorpamenti amministrativi.
Ancora una volta il PD, soprattutto in Emilia-Romagna, diffonde allarmismi e sceglie di percorrere la strada dello scontro politico, ignorando un percorso ritenuto legittimo anche da Corte Costituzionale, Consiglio di Stato e TAR.
Il Governo ha ridotto il numero di accorpamenti rispetto ai criteri precedenti, ha tutelato le aree più fragili, valorizzato l’autonomia regionale e garantito misure di accompagnamento. Tra gli incentivi : la salvaguardia del personale ATA, classi con numeri ridotti e figure vicarie nei plessi accorpati.
L’Emilia-Romagna, non adeguandosi, ha perso tali agevolazioni ed incentivi che ora sono disponibili per altre Regioni, è stata una scelta politica, per poi poter dare le colpe delle proprie mancanze al Governo Meloni”.
Così Beatriz Colombo, deputato di Fratelli d’Italia alla Camera.
