(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Il Carnevale di Fano è una grande manifestazione popolare ma anche un patrimonio culturale vivo, tanto che la città marchigiana che lo ospita è capofila nell’iter per il riconoscimento da parte dell’Unesco dei carnevali italiani come patrimonio dell’umanità”. È quanto dichiara il deputato di Fratelli d’Italia Antonio Baldelli nel corso della conferenza stampa alla Camera dei deputati di presentazione dell’edizione 2026 del Carnevale di Fano, alla quale sono intervenuti tra gli altri: il premio Oscar Dante Ferretti, il presidente e la vicepresidente della commissione Cultura di Montecitorio, Federico Mollicone (Fdi) e Giorgia Latini (Lega), il senatore Antonio De Poli, questore del Senato, il deputato Mirco Carloni (Lega), presidente della Commissione Agricoltura e il direttore dell’Istituto centrale del patrimonio immateriale (Icpi), Leandro Ventura.
“Il Carnevale di Fano – sottolinea Baldelli – è un grande racconto orale e iconico che vanta sette secoli di storia e che ogni anno trae linfa vitale dalle creazioni dei maestri carristi, custodi di un sapere artigianale antico attraverso il quale riescono a trasformare la semplice cartapesta in vere opere d’arte e in delle grandi scenografie.
Non a caso, l’edizione 2026 è dedicata al cinema e sarà coordinata dal maestro Dante Ferretti, scenografo costumista, tre volte premio Oscar, che firma il manifesto d’autore e il bozzetto originale da cui prenderà vita uno dei carri allegorici più attesi.
Le grandi sfilate tradizionali del Carnevale 2026 si svolgeranno domenica 1, 8 e 15 febbraio, anticipate domenica 25 gennaio da una giornata interamente dedicata ai bambini.
Accanto alla dimensione artistica – prosegue Baldelli – conserva un suo fascino peculiare il celebre Getto, spettacolare pioggia di dolciumi lanciati dai carri sul pubblico, per un totale di circa 200 quintali di caramelle e cioccolato.
Il Carnevale di Fano – conclude il deputato marchigiano – è un volano economico che favorisce la destagionalizzazione del turismo, è un laboratorio culturale a cielo aperto ed è motivo di particolare orgoglio per la Regione Marche e per l’Italia intera”.
