Di Luca Franceschi
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La nuova richiesta di condanna per Torre Stresa, uno dei principali siti sottoposti a inchiesta dalla Procura nell’ambito della maxi inchiesta sull’urbanistica milanese, rappresenta l’ennesima conferma di una città ormai paralizzata. La magistratura ha avviato numerosi procedimenti su altrettanti edifici, senza dimenticare la complessa vicenda dello Stadio, che continua a generare polemiche e incertezze.
Particolarmente significativo è il fatto che le prime denunce sui fatti controversi provengono da Luigi Corbani, ex vice sindaco della Giunta Pisapia, dunque un esponente del Partito Democratico che solleva accuse contro un sindaco dello stesso partito. Questa dinamica interna al centrosinistra mina ulteriormente la credibilità della narrazione ufficiale.
In questo contesto, il tentativo del sindaco Sala di presentare la questione dello stadio come una questione ordinaria appare completamente fuori luogo e privo di fondamento. Le difficoltà accumulate richiedono risposte concrete e una reale capacità di governo, non tentativi di minimizzare l’evidenza dei problemi.
Secondo quanto dichiarato dal deputato di Fratelli d’Italia Riccardo De Corato, Vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali ed ex Vice Sindaco delle precedenti amministrazioni di centrodestra a Milano, il sindaco dovrebbe assumersi le proprie responsabilità. Se veramente intende agire nell’interesse della città, la scelta più coerente sarebbe quella di fare un passo indietro. Milano non può permettersi di rimanere bloccata per un anno ancora sotto la guida di un’amministrazione che manifesta confusione perfino su questioni amministrative fondamentali, quali le diverse tipologie di appalto.
