Di Luca Franceschi
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Secondo quanto affermato da Raffaele Speranzon, vicepresidente vicario dei senatori di Fratelli d’Italia, la sinistra italiana sarebbe caratterizzata da una serie di contraddizioni e incoerenze fondamentali. Nel suo intervento critico, Speranzon evidenzia come la sinistra italiana rappresenterebbe un insieme di paradossi e ipocrisie.
Al centro della critica mossa dall’esponente di FdI vi è la questione del finanziamento dei partiti progressisti. Speranzon sottolinea come George Soros, l’artefice dell’attacco speculativo alla Lira del 1992 che condusse alla svalutazione della moneta italiana e un simbolo del capitalismo aggressivo e speculativo, sia tra i principali finanziatori dei partiti di sinistra attraverso la sua società Open Society.
Secondo questa prospettiva, gli interessi di Soros a favore dell’immigrazionismo coinciderebbero con l’agenda politica della sinistra italiana. Di conseguenza, flussi di denaro alimenterebbero esponenti politici di partiti come il Partito Democratico e l’Alleanza Verdi Sinistra, formazioni che sostengono politiche di apertura dei confini nazionali e maggiore flessibilità su tematiche considerate eticamente rilevanti.
In conclusione, secondo Speranzon, la sinistra contemporanea non rappresenterebbe veramente gli interessi dei lavoratori, bensì funzionerebbe come una marionetta nelle mani di quel capitalismo speculativo che dice di contrastare.
