Di Luca Franceschi
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Il Parlamento europeo ha approvato il nuovo regolamento sui rimpatri, un provvedimento che rappresenta un cambio di rotta significativo nella gestione dei flussi migratori a livello continentale. Questo risultato rispecchia anche l’azione incisiva portata avanti dall’esecutivo italiano, che fin dalla sua costituzione ha collocato in primo piano il tema della tutela dei confini esterni dell’Unione e della lotta all’immigrazione clandestina, puntando a rendere concreti i rimpatri dei migranti irregolari.
Secondo quanto sottolineato dalle autorità governative, si tratta della realizzazione degli impegni assunti nei confronti dei cittadini italiani. L’obiettivo dichiarato è dimostrare che è possibile affrontare simultaneamente le questioni di sicurezza, rispetto della legalità e responsabilità istituzionale. L’approvazione della normativa europea conferma la solidità di un orientamento che l’Italia sostiene ormai da tempo, orientamento che mira a contrastare le reti criminali dedite al traffico di persone, a regolamentare i fenomeni migratori e a intensificare il coordinamento tra i diversi Stati membri dell’Unione.
L’impegno annunciato è quello di proseguire su questa strada con fermezza e convinzione, operando sempre nell’interesse sia dell’Italia che dell’Europa nel suo insieme.
