Di Luca Franceschi
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**Governo fallisce sui siti orfani da bonificare: M5S denuncia esclusione del 30% dei territori**
Il governo ha perso un’importante occasione per dare risposte concrete sugli interventi di bonifica attesi in numerosi siti orfani presenti sul territorio nazionale, dimostrando ancora una volta di aver fallito su una questione particolarmente delicata che riguarda la tutela ambientale e la salute dei cittadini.
La denuncia arriva dal Movimento 5 Stelle attraverso le parole della vicecapogruppo alla Camera Ilaria Fontana, che aveva presentato un’interpellanza per chiedere chiarimenti sulle modalità di utilizzo dei fondi destinati alle bonifiche. Si tratta di risorse inizialmente stanziate dal M5S nel 2018 e successivamente incrementate con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza attraverso una missione dedicata, per un totale che supera i 600 milioni di euro.
La risposta del sottosegretario all’Ambiente e alla sicurezza energetica Claudio Barbaro ha rivelato una realtà inaccettabile: i fondi saranno disponibili soltanto per il 70% dei siti che necessitano di interventi di bonifica. Questo significa che il restante 30% dei territori rimarrà escluso dagli interventi di risanamento ambientale.
Una situazione definita inaccettabile dal M5S, che sottolinea come dietro le percentuali e i numeri si nascondano territori abitati da persone, famiglie e bambini. In queste zone la preoccupazione per la salute continua a crescere, così come il numero di persone che hanno già contratto patologie gravi legate alla contaminazione ambientale.
Il Movimento respinge inoltre i tentativi dell’esecutivo di attribuire le responsabilità alle regioni o alle amministrazioni locali, ricordando che era stato proprio il M5S a prevedere la possibilità per il governo di adottare poteri sostitutivi in caso di inerzia degli enti preposti, proprio per affiancare le autorità locali in difficoltà.
La vicecapogruppo pentastellata evidenzia come questa vicenda rappresenti l’ennesima dimostrazione del disinteresse della maggioranza di governo verso i cittadini che vivono in territori particolarmente compromessi dal punto di vista ambientale.
Il M5S annuncia che non intende fermarsi e continuerà a utilizzare tutti gli strumenti a disposizione per garantire giustizia e rispetto per le popolazioni che oggi sono state escluse dai finanziamenti senza averne alcuna responsabilità, proseguendo nell’impegno costruito attraverso lo stanziamento di ingenti risorse per affrontare questa emergenza ambientale e sanitaria.
