Di Luca Franceschi
///
Il Movimento 5 Stelle chiede che l’Italia assuma un ruolo di primo piano nella crisi libanese, proponendo una nuova missione di pace da presentare in sede Onu e Ue. La proposta arriva in un momento in cui si intravedono possibili spiragli per una soluzione pacifica del conflitto.
Secondo i pentastellati, l’Europa dovrebbe intervenire con decisione sul piano negoziale, considerato lo sbilanciamento dell’amministrazione Trump a favore di Israele. In questo contesto, l’Italia potrebbe giocare un ruolo determinante grazie alla sua storica presenza nel Paese dei cedri.
La missione proposta dal M5S dovrebbe operare in supporto all’esercito libanese per garantire la smilitarizzazione della zona di sicurezza nel sud del Paese. Questa operazione dovrebbe avvenire subito dopo il ritiro contestuale di Hezbollah a nord del fiume Litani e di Israele a sud della Linea Blu.
L’obiettivo strategico individuato è il rafforzamento delle autorità statali libanesi per costruire un Libano sovrano e indipendente, capace di garantire sicurezza e stabilità interna. Si tratta di un obiettivo che, secondo quanto dichiarato, è stato da sempre ostacolato da Israele ma che contribuirebbe alla sicurezza e alla stabilità di tutto il Medio Oriente.
I capigruppo M5S delle Commissioni Esteri di Senato e Camera, Alessandra Maiorino e Francesco Silvestri, criticano l’attuale governo Meloni accusandolo di aver ridotto l’Italia a spettatrice passiva nei vari Board of Peace e di essere asservita alle posizioni di Trump e Netanyahu. Secondo il Movimento, questa dovrebbe invece essere l’azione diplomatica di un’Italia che torna a essere protagonista a livello internazionale.
