(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Quanto accaduto ieri a Torino non è riconducibile al diritto di manifestare né al dissenso democratico. Si è trattato di violenza criminale organizzata, portata avanti da soggetti ben noti che hanno scelto lo scontro fisico e il terrorismo urbano come metodo.
Un poliziotto, a cui va la nostra totale solidarietà, è stato vittima di un tentativo di linciaggio: accerchiato, colpito con bastoni e martelli e gettato a terra con l’intento di uccidere. Se non si sono registrate conseguenze irreparabili è stato soltanto grazie all’intervento di altri agenti.
I responsabili non possono essere considerati manifestanti ma individui violenti e pericolosi scesi in piazza per fare violenza. Non è accettabile il ripetersi di scene che in passato hanno già tristemente segnato le piazze italiane.
Ogni tentativo di giustificare o minimizzare tali episodi è inaccettabile e le forze politiche che non condannano in modo netto e senza ambiguità le violenze di oggi se ne assumono la responsabilità politica e morale”.
