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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «PIL, TURCO (M5S): DISASTRO ECONOMICO MELONI A PRESCINDERE DA DEFICIT»

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16.01 - venerdì 27 marzo 2026

Di Luca Franceschi
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Il senatore Mario Turco del Movimento 5 Stelle ha lanciato dure critiche al governo Meloni dopo le recenti valutazioni negative sull’economia italiana. In una nota, il vicepresidente pentastellato e componente della Commissione d’inchiesta sul sistema bancario ha definito la gestione economica dell’esecutivo un “oggettivo fallimento” indipendentemente dal raggiungimento degli obiettivi di deficit.

Le dichiarazioni arrivano dopo che Confindustria, Istat e Ocse hanno ridotto ulteriormente le già modeste previsioni di crescita per l’Italia, registrando contemporaneamente un crollo della fiducia dei consumatori. Secondo Turco, questi elementi dimostrano chiaramente le responsabilità dell’attuale governo nella crisi economica.

Il senatore ha sottolineato che un eventuale contenimento del deficit sotto la soglia del 3% non sarebbe merito delle politiche governative di sostegno alla crescita, ma piuttosto il risultato delle misure di austerità applicate negli ultimi anni. Ha inoltre accusato il ministro Giorgetti di aver utilizzato un “giochino contabile” modificando tra il 2023 e il 2024 il meccanismo di contabilizzazione dei crediti d’imposta edilizi.

La strategia contabile denunciata prevederebbe la considerazione di questi crediti come “pagabili” fino al 2023 e “non pagabili” dal 2024, con la maggior parte degli effetti contabili anticipati agli anni precedenti in modo poco trasparente.

Turco ha poi messo in discussione l’utilità della corsa al contenimento del deficit al 2,99%, evidenziando che le risorse eventualmente liberate dal Patto di stabilità non sarebbero destinate a welfare, innovazione o sviluppo, ma principalmente all’incremento della spesa militare, già aumentata di 12 miliardi nel 2025.

Il parlamentare ha ricordato che secondo l’Ufficio parlamentare di bilancio e Bankitalia, il moltiplicatore delle spese in difesa è praticamente inesistente, rendendo questa strategia economicamente improduttiva per l’economia reale del Paese.

La situazione attuale presenta infatti una crescita azzerata, una produzione industriale in forte difficoltà e salari reali ancora in diminuzione. In questo contesto, Turco ha definito l’approccio governativo come “una politica contabile a perdere”.

Il senatore ha quindi proposto di seguire l’esempio di Confindustria, che ora chiede la sospensione del Patto di stabilità, criticando l’inefficacia dei “decretini bollette, carburanti e fiscale” varati dall’esecutivo. La sua conclusione è che serva invece un piano di emergenza per affrontare concretamente la crisi economica del Paese.

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