(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“A Genova un ragazzo di appena 14 anni è stato aggredito. A lui e alla sua famiglia va la solidarietà mia e di tutto il partito oltre che gli auguri di una pronta guarigione, ma quello che non è tollerabile è che anche di fronte a questo drammatico fatto il Sindaco di Genova, Silvia Salis, scarichi la responsabilità sul Governo. Come ho avuto modo di spiegare in più di un’occasione la sicurezza è in capo al Governo, ma anche i sindaci possono fare tanto e molti lo fanno con passione e con risultati concreti. Solo a Genova e nelle città di sinistra assistiamo ad uno scaricabarile vergognoso. Se non si è in grado di amministrare una città c’è un’alternativa: dare le dimissioni” così il deputato di Fratelli d’Italia Matteo Rosso, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia.
“È la stessa Silvia Salis, a dire che solo pochi giorni fa ha approvato un piano sulla sicurezza. Dopo quasi un anno da quando è stata eletta e dopo che ha prima smantellato la Polizia Locale togliendole la possibilità di difesa con il teaser. Stessa cosa sulle infrastrutture. Ha rinunciato ad un piano da 400 milioni di euro senza un’alternativa, ma per assecondare il suo fervore ideologico” attacca Rosso che conclude “a quasi un anno dalla sua elezione Silvia Salis ha condannato Genova ad un immobilismo ideologico e preoccupante trasformandola in una passerella pubblica e trampolino di lancio della sua carriera. Ma la ‘Superba’ merita un sindaco che la ami e si dedichi con tutte le sue forze ad amministrarla, ma io temo che per il Sindaco Salis Genova sia solo uno strumento per avere visibilità politica e per provare a crescere a livello nazionale”.
