Di Luca Franceschi
///
Fratelli d’Italia chiarisce che la proposta di legge sulle servitù militari non è mai stata un’iniziativa del Governo Meloni. Il partito ha prestato grande attenzione alle sollecitazioni del territorio, in particolare attraverso i suoi deputati che in passato avevano già espresso contrarietà al provvedimento. Valutando attentamente le possibili ricadute sulla Sardegna, che ospita il 66% delle servitù militari nazionali, il partito ha attivato il proprio meccanismo interno di salvaguardia per le norme ad alto impatto territoriale.
È stato proprio questo percorso interno al partito a determinare il ritiro della proposta, annunciato dal coordinatore regionale Francesco Mura. La decisione non deriva dalle polemiche sollevate dall’opposizione, dal momento che sarebbe anomalo che un partito di maggioranza ritirasse una proposta legislativa per questo motivo.
Secondo la dichiarazione, il bene della Sardegna rappresenta una priorità assoluta per Fratelli d’Italia. La voce del territorio funge da bussola imprescindibile per le scelte del partito. È stato scelto di interrompere un iter normativo che rischiava di generare inutili contrapposizioni tra istituzioni. Il ritiro della proposta costituisce una decisione autonoma, chiara, netta e coerente del partito, risultato di un’attenta valutazione interna sostenuta fin dall’inizio.
Il deputato sottolinea l’importanza del coordinatore regionale Francesco Mura e della direzione di Fratelli d’Italia nel dimostrare ancora una volta di mettere la Sardegna al primo posto. Continuerà a vigilare affinché ogni iniziativa legislativa riguardante difesa e sicurezza nazionale consideri sempre le specificità dell’Isola e lo Statuto Speciale.
La conclusione ribadisce che la Sardegna non ha bisogno di polemiche né di soggetti che desiderino appropriarsi di meriti non guadagnati.
