Di Luca Franceschi
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Emanuele Loperfido, deputato di Fratelli d’Italia e segretario della Commissione Affari Esteri della Camera, ha espresso la propria solidarietà a Marco Bonavia, trattenuto e interrogato per dodici ore dai servizi segreti russi. L’episodio, secondo il parlamentare, rappresenta un’occasione per comprendere appieno cosa significhi vivere sotto il regime di Vladimir Putin.
Loperfido sottolinea come alcuni continuino a considerare la Russia unicamente dal punto di vista economico e commerciale, mentre altri minimizzano l’aggressione nei confronti dell’Ucraina o mettono in discussione la necessità di continuare a sostenere Kiev. L’accaduto, invece, dimostra concretamente come i diritti fondamentali siano sempre più limitati nel territorio russo e quanto sia effettivo il pericolo per chiunque non si allinei alla linea imposta dal regime.
Il deputato evidenzia un contrasto netto tra due realtà diametralmente opposte. Da un lato vi è una nazione che combatte per preservare la propria libertà, indipendenza e sovranità. Dall’altro lato si trova un regime che consolida il proprio potere attraverso la repressione sistematica del dissenso, l’utilizzo della paura come strumento di controllo e la negazione delle libertà fondamentali.
La lotta del popolo ucraino, prosegue Loperfido, non riguarda soltanto la questione dei confini territoriali di uno stato. Essa rappresenta invece una difesa dei principi su cui si fondano l’Europa e l’Occidente: la libertà, la democrazia e il rispetto della dignità umana. Per questa ragione non è possibile tollerare ambiguità nelle posizioni. Da parte sua e della propria forza politica continuerà il sostegno pieno al popolo ucraino invaso.
