Di Luca Franceschi
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Nel quarantesimo anniversario della legge sull’ordinamento della polizia municipale, il Governo Meloni si prepara a portare avanti una riforma che rappresenta un’occasione storica per il corpo. A dichiarlo è Augusta Montaruli, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera e relatrice della riforma della Polizia Locale, che sottolinea come il percorso intrapreso non abbia precedenti nella storia recente dell’ordinamento italiano.
La relatrice evidenzia il contrasto con quanto accadde nella scorsa legislatura, quando una bozza di riforma che godeva di ampio consenso parlamentare venne respinta dal Governo precedente, guidato dal ministro Lamorgese. Oggi la situazione è completamente mutata. Con il ministro Piantedosi e l’esecutivo Meloni, per la prima volta la Polizia locale può contare su un percorso concreto che mira a rispondere alle sue esigenze strutturali più significative.
Il lavoro che sta procedendo in questa settimana, attraverso il confronto sugli emendamenti in Commissione Affari costituzionali, rappresenta un passaggio cruciale per il futuro del corpo. Montaruli illustra gli obiettivi principali della riforma: una migliore formazione per gli agenti, maggiori tutele normative, l’istituzione di un contratto integrativo e separato, l’introduzione di un fondo specifico dedicato, la riduzione della burocrazia e l’implementazione di strumenti più efficaci per l’operatività.
La vicecapogruppo di Fratelli d’Italia rimarca come questo impegno concreto rappresenti un riconoscimento tangibile del lavoro svolto dagli uomini e dalle donne della Polizia Locale. L’obiettivo è giungere all’approvazione della riforma e alla sua successiva applicazione, per modernizzare il corpo e garantire che possa operare con maggiore efficienza e consapevolezza delle proprie prerogative.
