Di Luca Franceschi
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Affrontare la questione dei minori significa confrontarsi con uno degli aspetti più delicati e intricati dell’architettura non solo sociale ma anche giuridica della nostra Nazione. Quando si parla di famiglia e di minori, si tocca il cuore stesso della nostra civiltà. Come stabilisce l’articolo 29 della Costituzione italiana, la famiglia rappresenta la cellula fondativa della società. Da legislatore d’ispirazione conservatrice, la posizione è inequivocabile: le decisioni che riguardano i bambini non devono essere dettate dall’arbitrio dello Stato, bensì dall’amore e dalla responsabilità dei genitori.
È in questo contesto che il principio di sussidiarietà trova la sua piena applicazione. Le istituzioni hanno il compito di sostenere la famiglia, in particolare nei momenti di difficoltà, ma non di sostituirsi ad essa. Tutto questo deve avvenire mantenendo il pieno rispetto dell’interesse superiore del minore, in coerenza con la Convenzione sui diritti del fanciullo del 1989.
Il Governo Meloni, attraverso la Legge 17 marzo 2026, n. 37, ha conferito concretezza a questi principi, intervenendo sulla disciplina dell’affidamento con l’obiettivo specifico di rafforzare il controllo pubblico e garantire contemporaneamente il primato della famiglia. L’introduzione di sistemi di controllo e tracciabilità, quali il Registro nazionale delle famiglie affidatarie e l’Osservatorio dedicato, rappresenta un passo significativo verso una tutela autentica e vicina alle persone.
L’obiettivo che le istituzioni devono perseguire è una sussidiarietà reale: lo Stato deve fungere da scudo e protezione per le famiglie vulnerabili, poiché difendere la famiglia significa proteggere il futuro stesso della nostra comunità. È necessario operare affinché la famiglia rimanga sempre al centro dell’azione politica.
Secondo quanto dichiarato dal deputato di Fratelli d’Italia Maddalena Morgante, responsabile del dipartimento famiglia e valori non negoziabili di FdI, la difesa della famiglia continuerà a rimanere il pilastro imprescindibile dell’impegno quotidiano in Parlamento.
