(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“La partecipazione dell’Italia, come osservatore, al Board of peace è necessaria per riportare la pace in quel quadrante in cui gli interessi nazionali sono fondamentali. E’ uno strumento che si inserisce in una più ampia cornice di cui fanno parte altri strumenti come il Global Gateway, il patto per il Mediterraneo che l’Unione Europea ha appena licenziato e ciò che il Piano Mattei sta mettendo in campo.
Credo che alla sinistra faccia difetto la conoscenza di questa articolazione di processi che Giorgia Meloni sta ben delineando in politica estera, con una presenza straordinariamente utile lì dove sono particolarmente radicati i nostri interessi, dove il futuro, credo, rappresenti per noi un argomento da spendere anche per quelle popolazioni.
Ecco perché in questo Board of Peace sono presenti tutti i Paesi Arabi e lo sono per una ragione fondamentale, perché tengono all’equilibrio di quel sistema e a un percorso di pace che deve vedere protagonista il popolo palestinese senza sé e senza ma.
Al di là della sterile propaganda delle opposizioni sulla terra martoriata di Gaza, credo che i risultati si comincino a vedere – ricordiamo a tutti che il 10 ottobre scorso, proprio grazie all’azione del Presidente degli Stati Uniti, c’è stato il cessato del fuoco che dura ancora oggi- ed è necessario continuare ad offrire un contributo in termini di presenza autorevole e partecipata”.
Così il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia Stefano Maullu intervenendo in Aula nel corso della discussione generale sulle comunicazioni del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani.
