Di Luca Franceschi
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Il commercio di vicinato, l’artigianato e le piccole imprese costituiscono non soltanto un motore economico fondamentale, ma rappresentano anche un presidio sociale essenziale per la vitalità e la sicurezza delle città italiane. È quanto emerge dall’intervento del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all’Assemblea nazionale di Confcommercio, dove ha ribadito l’impegno dell’esecutivo nel proseguire la riduzione del carico fiscale sulla classe media e nel sostenere chi lavora, produce e investe.
Le priorità del Governo Meloni si articolano su più fronti. Dalla riduzione del cuneo fiscale alla riforma dell’IRPEF, fino alla riforma della legge quadro dell’artigianato rimasta in sospeso per oltre quarant’anni, l’obiettivo è fornire un supporto concreto a famiglie e imprese. A queste misure si aggiunge un impegno sulla competitività territoriale attraverso il PNRR, i progetti di digitalizzazione e le infrastrutture strategiche.
Tra le iniziative più significative figura l’approvazione alla Camera della legge sui Data Center, che rappresenta un’opportunità per attrarre investimenti, creare posti di lavoro qualificati e generare nuove prospettive economiche per il Sud Milano. In questo contesto, i Distretti Urbani del Commercio si confermano come uno strumento prezioso per valorizzare i centri storici, supportare le attività locali, incrementare l’attrattività dei territori e tradurre risorse e bandi in progetti operativi.
Come sottolinea Fabio Raimondo, deputato di Fratelli d’Italia, intervenuto al convegno sul Distretto Urbano del Commercio promosso da Confcommercio presso il Castello Mediceo di Melegnano, difendere il commercio di vicinato equivale a difendere l’identità, la sicurezza e la qualità della vita delle comunità urbane.
