Di Luca Franceschi
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Dopo settimane caratterizzate da polemiche e critiche rivolte all’esecutivo, dall’Europa giunge una dichiarazione che smentisce nettamente le posizioni delle opposizioni. L’avvocato generale della Corte di giustizia dell’Unione europea ha confermato che il protocollo sottoscritto tra l’Italia e l’Albania risulta pienamente compatibile con il diritto dell’Unione stessa.
Questo pronunciamento ha l’effetto di demolire completamente le argomentazioni che la sinistra aveva costruito nel tentativo di delegittimare l’accordo. Allo stesso tempo, il parere europeo consolida e legittima ulteriormente le scelte politiche operate dal Governo Meloni in materia di gestione dei flussi migratori.
Il modello italiano emerge come soluzione innovativa nel contrasto dell’immigrazione irregolare, riuscendo a coniugare in modo equilibrato tre elementi fondamentali: la sicurezza, il rispetto della legalità e l’osservanza delle normative europee. La conferma europea rappresenta un riconoscimento dell’efficacia delle politiche migrate dall’esecutivo guidato da Giorgia Meloni.
“Questo pronunciamento rappresenta un’importante validazione delle scelte intraprese dal nostro governo nella gestione dell’immigrazione”, dichiara Lucrezia Maria Benedetta Mantovani, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo in commissione politiche dell’Unione europea.
