Di Luca Franceschi
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Il Made in Italy rappresenta molto più di una semplice raccolta di prodotti eccellenti: è la manifestazione tangibile del nostro “sistema Paese”. Si tratta di un modello che integra imprese, territori, istituzioni, cultura e formazione, costituendo la vera forza competitiva dell’Italia nel panorama internazionale. In un contesto storico caratterizzato da tensioni geopolitiche, trasformazioni industriali e sfide tecnologiche inedite, risulta essenziale abbandonare gli approcci frammentati e costruire una visione coesa. Solo operando in modo sistemico è possibile supportare adeguatamente le nostre imprese, facilitare il loro accesso ai mercati internazionali e preservare il valore del nostro marchio a livello mondiale.
L’indirizzo strategico tracciato dall’esecutivo di Giorgia Meloni, con il contributo del ministro Adolfo Urso, si muove verso l’elaborazione di una strategia organica che comprende: la tutela delle filiere produttive, il contrasto alla contraffazione, l’incentivazione dell’export e la promozione delle eccellenze italiane. Tuttavia, il momento attuale richiede ulteriori impegni per consolidare il sistema Paese, ponendo l’accento sulle sinergie tra settore pubblico e privato, sull’innovazione e sull’identità produttiva nazionale.
È necessario investire significativamente nello sviluppo delle competenze, rafforzare i distretti industriali, accompagnare le piccole e medie imprese e implementare una diplomazia economica sempre più efficace. Il Made in Italy trova il suo slancio nel momento in cui l’Italia sa presentarsi in modo coeso, credibile e capace di agire attraverso una strategia condivisa. Valorizzare il Made in Italy significa quindi potenziare il sistema Paese nella sua completezza: una sfida che possiede rilevanza strategica sia per il presente che per il futuro economico e industriale della Nazione.
Il territorio rappresenta le fondamenta del Made in Italy: è la sede dove si generano identità, qualità e valore, trasformando ogni prodotto in una testimonianza autentica del nostro sistema Paese.
Così ha dichiarato il deputato di Fratelli d’Italia Naike Gruppioni.
