Di Luca Franceschi
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Fratelli d’Italia critica il silenzio della sinistra riguardo ai fatti di Trani, che secondo il partito di governo svelerebbero un rapporto distorto tra politica e magistratura all’interno del Partito Democratico. La deputata Sara Kelany sottolinea come la sinistra, sempre sollecita nel costruire presunti scandali a carico di esponenti del centrodestra, rimanga stranamente muta di fronte a questa vicenda che coinvolge istituzioni locali e organi giudiziari.
La questione al centro della polemica riguarda la decisione del capo della Procura di Trani di non partecipare a un evento organizzato dal ‘Comitato per il No’. Secondo Fratelli d’Italia, questa scelta rappresenta una conferma concreta di quella commistione tra ambienti progressisti e alcune componenti della magistratura che il partito ha già denunciato in passato, mostrando così come le accuse rivolte al governo non fossero infondate.
Kelany evidenzia l’incongruenza della situazione originaria, dove il Presidente della Provincia di BAT Bernardo Lodispoto, indagato dalla stessa Procura, si trovava seduto allo stesso tavolo con il magistrato che lo ha sottoposto a indagini. Tale configurazione è definita come chiaramente inopportuna e problematica dal punto di vista della corretta gestione dei rapporti istituzionali.
Tuttavia, il fulcro della critica risiede nel comportamento della sinistra, che secondo la deputata mantiene un imbarazzante silenzio su questi sviluppi. Sebbene il magistrato abbia deciso di fare un passo indietro, questo non elimina la difficile posizione in cui si trova l’opposizione, che evidentemente tenta di distogliere l’attenzione dai propri problemi creando polemiche ritenute sterili su altri argomenti, come le questioni referendarie in discussione.
