Di Luca Franceschi
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Renzi lancia una campagna pubblicitaria dal titolo evocativo “Quando c’era lei”, affidandosi all’ironia e alla nostalgia in chiave polemica, come se la memoria collettiva potesse essere manipolata secondo necessità. Tuttavia, nel momento in cui si trasforma il passato in uno slogan per uso politico, occorre mettere in conto che molti di quei momenti storici rimangono ancora vivi nella memoria di chi li ha effettivamente vissuti.
Di fronte a questa operazione comunicativa, viene naturale contrapporre un’altra versione dei fatti: “Quando c’era lui fallivano le banche e migliaia di risparmiatori perdevano i sacrifici di una vita”. Perché al di là delle campagne costruite dalle agenzie di comunicazione, esiste una differenza fondamentale tra la retorica politica e le ferite concrete subite dal popolo italiano.
Quella stagione resta ancora ben radicata nella memoria. Chi era presente ricorda con chiarezza i risparmiatori traditi dal sistema, le famiglie che si trovarono improvvisamente in situazioni disperate, le persone che dall’oggi al domani persero tutto quello che avevano accumulato faticosamente nel corso della loro vita. Per questa ragione appare particolarmente incongruo che proprio colui il quale ha presieduto uno dei periodi più difficili per il rapporto tra cittadini italiani e mondo bancario cerchi oggi di insegnare lezioni attraverso manifesti pubblicitari.
Se è vero che la politica può fondarsi anche sulla comunicazione e sulle narrazioni costruite ad hoc, è altrettanto vero che la memoria dei cittadini italiani continua a radicarsi nella realtà concreta delle cose accadute. Questa la posizione espressa dal deputato di Fratelli d’Italia Letizia Giorgianni, il quale ha ricoperto il ruolo di Presidente dell’Associazione Vittime del Salva-banche.
