Di Luca Franceschi
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Fratelli d’Italia attacca la magistratura sulla gestione dei migranti nei centri albanesi. Secondo il vicecapogruppo di FdI alla Camera Stefano Maullu, la Corte d’appello di Roma ha adottato una decisione dal carattere esplicitamente politico, ordinando il rientro in Italia di alcuni stranieri trattenuti presso le strutture di rimpatrio. Tra i soggetti interessati figurerebbero individui accusati di crimini particolarmente gravi, tra cui stupro, pedofilia e furto aggravato.
L’esponente del partito di Giorgia Meloni denuncia un contrasto tra gli sforzi del governo nel promuovere politiche di sicurezza e le decisioni della magistratura. Secondo Maullu, il ricorso a valutazioni ideologiche da parte dei giudici annullerebbe l’efficacia di ogni iniziativa amministrativa volta a tutelare i cittadini italiani.
Nel suo intervento, il vicecapogruppo auspica un cambio di rotta attraverso l’approvazione di un referendum. Maullu sostiene la necessità di una chiara separazione tra il compito della politica di governare e quello della magistratura di amministrare la giustizia secondo i dettami normativi, non sulla base di orientamenti personali. L’obiettivo dichiarato è garantire una giustizia effettivamente equa e indipendente da considerazioni di natura ideologica.
