Di Luca Franceschi
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Una giornata segnata da un risultato definito come una vittoria quella di oggi, quando è stato presentato l’emendamento alla normativa elettorale che permetterà ai cittadini residenti fuori dai confini comunali di esercitare il diritto di voto anche in occasione delle elezioni politiche, dei referendum e delle consultazioni europee.
Secondo quanto dichiarato dai promotori dell’iniziativa, si tratta di un passo concreto e strutturale compiuto dalla maggioranza di centrodestra, con l’obiettivo di garantire agli studenti e ai lavoratori che vivono lontano dalla loro città di appartenenza la possibilità di votare senza affrontare i costi e gli inconvenienti derivanti dal rientro nel proprio Comune di residenza.
L’impegno era stato assunto dalle forze di maggioranza e oggi viene mantenuto attraverso un approccio che privilegia la serietà e la concretezza dell’azione amministrativa. Successivamente alle sperimentazioni condotte per le elezioni europee e i referendum, il centrodestra intende dimostrare che al di là delle dichiarazioni di intenti è possibile ottenere risultati attesi da diversi anni attraverso un lavoro caratterizzato da determinazione e continuità.
La nota congiunta sollevò anche una questione di coerenza rivolta all’opposizione, chiedendosi se le forze di sinistra si associeranno all’iniziativa sottoscrivendo l’emendamento e contribuendo così a rendere il diritto di voto più accessibile per la popolazione italiana fuori sede, oppure se continueranno a privilegiare gli interessi di partito rispetto alle riforme della legge elettorale.
L’emendamento è stato presentato congiuntamente da esponenti di quattro forze politiche della coalizione di governo: Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati.
