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REGIONE EMILIA-ROMAGNA * :«LA TARIFFA DI DEGENZA NEGLI HOSPICE SALE DA 230 A 268 EURO PER AUMENTARE LE CURE PALLIATIVE»

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11.00 - venerdì 10 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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SANITÀ. AUMENTA L’IMPEGNO DELLA REGIONE PER I PAZIENTI RICOVERATI NEGLI HOSPICE: ADEGUATA LA TARIFFA DI DEGENZA GIORNALIERA DA RICONOSCERE ALLE STRUTTURE PER LE CURE PALLIATIVE, CHE SALE DA 230 A 268 EURO. FABI: “IN MANCANZA DI UN SISTEMA TARIFFARIO NAZIONALE, FACCIAMO LA NOSTRA PARTE METTENDO SEMPRE AL CENTRO LA CURA DEI PAZIENTI, LA PRESA IN CARICO DEL LORO DOLORE E SUPPORTANDO I FAMILIARI”

Sono 22 gli hospice per adulti distribuiti in tutta l’Emilia-Romagna, 315 i posti letto disponibili, quasi 6.500 i ricoveri nel 2025

Bologna – Prendersi cura, anche oltre la possibilità di guarigione.

A partire da questo approccio che guarda alla persona e non solo alla sua patologia, la Giunta regionale dell’Emilia-Romagna ha deciso di aumentare il sostegno agli hospice per adulti sul territorio, le strutture residenziali per le Cure palliative dedicate alla presa in carico dei pazienti con malattie ad andamento cronico ed evolutivo non suscettibili di cure volte alla guarigione. Dopo cinque anni, sarà infatti adeguata la tariffa giornaliera che le Aziende sanitarie dovranno riconoscere agli hospice, che passa da 230 euro per una giornata di degenza a 268 euro.

Ad oggi, non è ancora stato definito un sistema tariffario di riferimento a livello nazionale e la tariffa regionale era ferma dal 2021: con delibera di Giunta approvata nell’ultima seduta si è quindi ritenuto opportuno procedere all’adeguamento, per tenere conto degli incrementi di spesa di personale e di servizi a carico degli enti gestori. La nuova tariffa viene applicata a decorrere dal 1^ maggio 2026.

“Con questo provvedimento rafforziamo concretamente il nostro impegno a sostegno della Rete delle Cure palliative, fondamentale all’interno del sistema sanitario regionale. E facciamo la nostra parte incrementando la tariffa da riconoscere alle strutture, in attesa della definizione di un sistema tariffario nazionale- dichiara l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi-. Gli hospice, con le professionalità che vi lavorano, sono luoghi speciali da preservare perché sanno garantire dignità, qualità dell’assistenza e vicinanza umana alle persone ricoverate in una fase così delicata della vita. Il nostro obiettivo è continuare a offrire ai pazienti e ai loro familiari cure qualificate e continuative, che comprendano supporto psicologico e anche spirituale, una presa in carico personalizzata per alleviare il dolore del corpo e dell’anima, alleggerire il peso, spesso molto gravoso, dell’assistenza quotidiana. Il valore degli hospice- conclude Fabi- va oltre le speranze di guarigione, sta nel sapersi prendere cura sempre, con premura e gentilezza, per migliorare la qualità della vita di ogni singola persona”.

I dettagli sulle tariffe

Nelle more della definizione a livello nazionale di una tariffa a cui la Regione dovrà adeguarsi, con la delibera appena approvata la tariffa da riconoscere da parte dell’Azienda Usl alle strutture hospice convenzionate sale da 230 euro a 268 euro per giornata di degenza, al netto della fornitura diretta dei farmaci ed altro materiale sanitario di consumo, nonché delle visite e prestazioni specialistiche necessarie. Qualora il paziente non sia residente nel territorio dell’Azienda Usl nel quale è collocato l’hospice, l’Azienda di competenza territoriale fatturerà a quella di residenza del paziente una tariffa giornaliera aggiuntiva di 31,60 pro die. È prevista, inoltre, una valorizzazione economica transitoria per gli episodi di ricovero con data di dimissione compresa tra il 1^ gennaio 2026 e il 30 aprile 2026.

Si prevedono anche incontri periodici con i gestori, per il monitoraggio e la valutazione dei dati di attività, sviluppo delle reti locali di cure palliative e andamento dei costi dei fattori produttivi, per un’eventuale revisione delle tariffe, in coerenza con la normativa vigente.

La Rete regionale degli Hospice

Le strutture residenziali per le Cure palliative (hospice) sono dedicate ad accogliere pazienti con patologie cronico-degenerative non suscettibili di trattamenti specifici con presenza di sofferenza fisica, psicologica o spirituale, che non possono essere assistiti a domicilio temporaneamente o stabilmente e/o con necessità di sollievo temporaneo per la famiglia. L’assistenza è rivolta sia ai pazienti sia ai loro familiari attraverso équipe multidisciplinari dedicate.

La Regione Emilia-Romagna negli anni ha sviluppato un sistema di cure palliative che consente di prendere in carico un numero sempre crescente di pazienti: se nel 2020 sono stati circa 5.400 i ricoveri, nel 2025 sono saliti a quasi 6.500, nelle 22 strutture regionali distribuite in tutte le province, con 315 posti letto disponibili. E all’orizzonte è prevista l’attivazione di altri 2 hospice per un totale di 28 posti letto in più.

A queste strutture si aggiunge l’hospice pediatrico di Bologna, con 9 posti letto.

In particolare, lo scorso anno i ricoveri sono stati 6.497: 1.778 in Romagna, 1.416 a Bologna, 958 a Parma, 615 a Modena, 598 a Reggio Emilia, 506 a Piacenza, 451 a Ferrara e 175 a Imola

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