Di Luca Franceschi
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I dati diffusi oggi dall’Istat offrono ulteriori conferme rispetto ai segnali di ripresa che caratterizzano il comparto automotive italiano. L’incremento del 27,8% nella produzione di autoveicoli registrato a maggio, così come l’aumento del 25,6% calcolato nei primi cinque mesi dell’anno, rappresentano indicatori significativi. Questi numeri dimostrano come il settore risponda positivamente quando la filiera riceve un sostegno concreto, traducendosi in una rinnovata crescita delle imprese.
Tale risultato riflette anche lo sforzo compiuto dal ministro Urso, il quale ha collocato l’automotive tra le priorità della politica industriale del Governo sin dall’inizio della legislatura. La continuità del dialogo con l’intera filiera attraverso i tavoli tematici presso il Ministero, con il prossimo appuntamento fissato per il 15 luglio, testimonia l’impegno verso un accompagnamento strategico del settore orientato al lungo termine.
A supportare questa visione contribuisce il Fondo Automotive, dotato di risorse che superano 1,3 miliardi di euro. Questo strumento si rivela fondamentale per sostenere gli investimenti delle aziende, promuovere l’innovazione, favorire la riconversione produttiva e rafforzare la competitività complessiva della filiera.
L’Italia sta procedendo nel consolidamento di una filiera di rilevanza strategica e, grazie al lavoro dell’Esecutivo, contribuisce a orientare le politiche europee nel settore, assicurando al Paese il ruolo di protagonista cui aspira legittimamente.
