Di Luca Franceschi
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Secondo quanto affermato da Osnato di Fratelli d’Italia, le recenti dichiarazioni della segretaria del Pd Elly Schlein sulla patrimoniale rappresenterebbero un cambio di rotta rispetto a una questione che da lungo tempo caratterizza il dibattito delle forze progressiste. Nonostante le smentite pubbliche, l’approccio di fondo non muterebbe: continuare a indicare come responsabili coloro che hanno raggiunto la prosperità attraverso il lavoro, i sacrifici e lo spirito imprenditoriale.
L’esponente di Fratelli d’Italia evidenzia come il rilancio recente della proposta patrimoniale sia venuto da Romano Prodi, figura simbolo dell’epoca in cui l’Italia ha aderito all’eurozona a fronte di notevoli sacrifici economici per famiglie e imprese. Secondo questa lettura, la strategia della sinistra attuale riproporrebbe le medesime soluzioni di allora: introdurre nuove imposte e nuovi prelievi, inquadrandoli come strumenti di giustizia sociale.
Osnato sostiene che l’Italia non abbia necessità di un nuovo ciclo di aumenti fiscali e prelievi, ma piuttosto di interventi che favoriscano espansione economica, investimenti produttivi e creazione di occupazione. Mantenere lo sguardo rivolto alle risorse dei cittadini anziché generare le condizioni necessarie per la creazione di nuova ricchezza costituirebbe, a suo parere, una scelta idonea a ostacolare la crescita complessiva del Paese.
