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FDI – FRATELLI D’ITALIA * CAMERA: «FISCO. FDI: MENO TASSE A FAMIGLIE E LAVORATORI, COL GOVERNO MELONI CONTI IN ORDINE NONOSTANTE SUPERBONUS»

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18.05 - mercoledì 17 giugno 2026

Di Luca Franceschi
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Il Governo Meloni ha implementato una strategia fiscale strutturale che ha consentito di ridurre significativamente la pressione tributaria su cittadini, famiglie e imprese. Gli interventi messi in atto hanno immesso circa 21 miliardi di euro aggiuntivi nelle tasche degli italiani, mantenendo contemporaneamente l’equilibrio dei conti pubblici. Questo risultato è stato raggiunto nonostante il carico rappresentato dal superbonus, che ha generato un debito superiore ai 170 miliardi di euro.

Le misure concrete adottate hanno riguardato diversi ambiti. Tra queste spiccano la riduzione delle aliquote Irpef, il taglio del cuneo fiscale, l’introduzione del regime di iper-ammortamento e la maxi deduzione del costo del lavoro del 120 per cento. Questi provvedimenti hanno contribuito a stimolare il mercato del lavoro, creare nuova occupazione e alleggerire il carico fiscale e contributivo sui contribuenti.

Fratelli d’Italia ha presentato oggi alla Camera dei deputati un dossier dell’Ufficio Studi dal titolo “Tutte le tasse tagliate dal Governo Meloni”. All’evento hanno partecipato Maurizio Leo, viceministro dell’Economia, Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Giovanni Donzelli, responsabile Organizzazione del partito, Francesco Filini, responsabile Programma del partito, Marco Osnato, presidente della commissione Finanze della Camera e responsabile economico del partito, Ylenja Lucaselli, capogruppo di FDI in commissione Bilancio, e Saverio Congedo, capogruppo di FDI in commissione Finanze.

Il viceministro Leo ha sottolineato come l’iniziativa risulti coerente con l’azione di governo avviata nel 2022. Ha ricordato come la riduzione fiscale sia stata realizzata in termini significativi, dapprima sui redditi medio-bassi e successivamente sul ceto medio, sia attraverso le aliquote sia mediante il cuneo fiscale. Ha inoltre evidenziato come il governo abbia mantenuto gli impegni presi rispettando i conti pubblici, circostanza confermata dal giudizio delle agenzie di rating e dall’andamento dello spread.

Bignami ha affermato che l’obiettivo di tagliare le tasse è stato perseguito seguendo una strategia strutturale sviluppata in quattro anni di governo. Ha ricordato tra le principali misure il taglio del cuneo fiscale e l’accorpamento delle aliquote Irpef, interventi mirati volti a contenere i danni provocati dai governi precedenti.

Filini ha descritto il quadro ereditato dal Governo Meloni al momento dell’insediamento come difficile, condizione che si è ulteriormente complicata a causa della situazione geopolitica successiva. Nonostante ciò, il governo ha realizzato quella che egli ha definito un vero “miracolo economico”, difendendo il potere d’acquisto delle famiglie italiane e abbassando le tasse. Ha rilevato come prima della pandemia la crescita fosse dello 0,3 per cento, mentre oggi le previsioni indicano una crescita intorno allo 0,9 per cento. Ha inoltre sottolineato come il rapporto debito-PIL sia prossimo all’uscita dalla procedura di infrazione e come la creazione di 1 milione e 200 mila nuovi posti di lavoro sia stata possibile grazie a politiche che hanno consentito alle imprese di crescere e assumere. Ha contrapposto la strategia del centrodestra a quella della sinistra, sostenendo che mentre quest’ultima vorrebbe introdurre patrimoniali e nuove imposte, il governo in carica ha scelto di tagliare le tasse e proteggere il portafoglio degli italiani.

Osnato ha evidenziato come il Governo, sotto la guida della Presidente Giorgia Meloni, abbia realizzato una riforma fiscale attesa da oltre cinquant’anni, caratterizzata da un consenso che ha superato i confini della maggioranza. Ha sottolineato come questa riforma abbia contribuito all’emersione dell’evasione fiscale, consentendo quest’anno un recupero record di 36 miliardi di euro, di cui 9 miliardi derivanti da adempimento spontaneo. Ha concluso evidenziando come il governo abbia restituito a cittadini e imprese circa 21 miliardi di euro attraverso la riduzione della pressione fiscale, mantenendo sotto controllo i conti pubblici.

Lucaselli ha definito l’operato del Governo Meloni un vero miracolo economico per l’Italia, sottolineando come abbia dotato gli italiani della prima vera riforma fiscale della storia recente, caratterizzata da tagli alle tasse e da misure di supporto alle imprese. Ha rivolto una sfida a chi sostiene che il governo abbia aumentato le tasse, invitandoli a specificare quali siano state tali aumenti.

Congedo ha concluso ricordando come nonostante il carico rappresentato dai 174 miliardi del superbonus ereditato dal governo Conte, nessun altro governo possa vantare interventi con impatto comparabile in termini di riduzione delle tasse. Ha enumerato le principali misure: l’accorpamento dei primi due scaglioni e il taglio di due punti del secondo scaglione Irpef, il taglio strutturale del cuneo fiscale, la Flat tax per autonomi elevata a 85 mila euro, la detassazione dei fringe benefit e dei premi di produttività, la decontribuzione per mamme lavoratrici, l’iper-ammortamento per le imprese, il credito d’imposta per chi investe al Sud, la super deduzione del costo del lavoro, il concordato preventivo biennale e l’estensione della rottamazione quinquies anche agli enti territoriali.

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