(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“La guerra, scatenata dall’intervento fuori dal diritto internazionale di Trump in Iran, preoccupa per le conseguenze che potrà avere sugli equilibri globali. Il prezzo di gasolio, benzina ed energia è salito. E quando aumentano i costi energetici, la prima filiera a subirne le conseguenze è sempre quella agricola: produrre costa di più e il rischio è che quei rincari finiscano nel carrello della spesa, rendendo ancora più fragile il reddito degli agricoltori e costringendo le famiglie a scelte sempre più difficili.
Nel frattempo l’export è già in crisi: navi ferme, ordini cancellati, soprattutto per l’ortofrutta italiana diretta in Medio Oriente, dove critica è la situazione dello Stretto di Hormuz. Anche l’approvvigionamento di fertilizzanti diventa difficile.
Serve subito un intervento per contenere i costi energetici, a partire dalle accise: il Governo – se è d’accordo come dice – deve approvare in Cdm la proposta avanzata dalla segretaria Schlein. La proposta è semplice: extra profitti significa maggiori entrate IVA e queste possono essere usate per intervenire sulle accise.
I cittadini non possono pagare il prezzo delle scelte scellerate di Trump. Ed è urgente che il Governo difenda il nostro settore primario, che da anni lavora con margini sempre più stretti, a partire dal controllo sulle speculazioni in atto, per esempio sul gasolio agricolo.
Per anni ci hanno accusati, negando il cambiamento climatico, di essere ideologici: questa crisi dimostra alle destre l’indispensabilità di investire sulle fonti rinnovabili. Meloni dice che non condivide e non condanna l’intervento di Trump, ma almeno difenda gli agricoltori e le famiglie da una tensione che rischia di colpire ancora una volta chi produce e chi lavora”.
