(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il deputato del Movimento 5 Stelle Alessandro Caramiello ha espresso ferma opposizione all’accordo di libero scambio UE-Mercosur, accogliendo con soddisfazione il voto del Parlamento Europeo che ha bloccato la ratifica immediata.
“La priorità del Movimento 5 Stelle è di tutelare i nostri agricoltori e non gettarli nel baratro dell’abbandono, per questo motivo accolgo con grande soddisfazione il voto al Parlamento Europeo che ha bloccato la ratifica immediata sull’accordo di libero scambio UE-Mercosur”, ha dichiarato Caramiello.
Secondo il deputato pentastellato, questo accordo rappresenterebbe “un danno irreparabile per il comparto agroalimentare italiano e una minaccia per gli standard ambientali e di sicurezza alimentare”.
Il rischio principale identificato è “l’arrivo massiccio di carne bovina, pollame e zucchero a basso costo dal Sudamerica, prodotto con standard ambientali e sanitari meno stringenti”, che danneggerebbe gravemente gli agricoltori locali.
Caramiello ha sottolineato il dovere di “impedire l’ingresso di prodotti trattati con pesticidi o antibiotici vietati in Europa che, inevitabilmente, creeranno anche una concorrenza sleale per i produttori italiani”.
Il deputato ha inoltre criticato le clausole di salvaguardia previste, ritenendole “incerte nella loro applicazione e insufficienti a tutelare gli agricoltori locali, che rappresentano uno dei pilastri su cui si sorregge il nostro Paese”.
Come alternativa, Caramiello propone di “favorire realmente, e non a chiacchiere, le PMI e l’export del Made in Italy, sostenere gli agricoltori meridionali in affanno, erigere un ponte commerciale solido verso l’estero che favorisca e non danneggi i nostri agricoltori”.
Il deputato ha accusato alcuni politici di operare “in modo diametralmente opposto” essendo “al soldo di qualche lobby”.
Particolarmente dura la critica verso “certi signori a Bruxelles, gli stessi che si genuflettono ai diktat oltreoceano”, che secondo Caramiello “vorrebbero usare l’agricoltura come merce di scambio per favorire l’industria automobilistica e manifatturiera del nord Europa, in evidente affanno”.
“Noi glielo impediremo: siamo totalmente contrari a questo modello di globalizzazione che scarica i costi ambientali e sociali su agricoltori e cittadini, sentendo forte il dovere di salvaguardare la salubrità degli alimenti e tutelare il nostro comparto agroalimentare”, ha concluso Caramiello, aggiungendo: “Su questo non faremo carte e siamo pronti a issare barricate”.
