Di Luca Franceschi
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La posizione assunta dall’Italia, insieme ad altri nove Stati membri dell’Unione Europea, sul sistema di scambio delle quote di emissione (Ets) rappresenta un atto di assoluto buonsenso e di necessario pragmatismo politico ed economico. A sostenerlo è il deputato Riccardo Zucconi, Segretario di Presidenza e membro della X Commissione Attività Produttive, nonché responsabile energia di Fratelli d’Italia in Parlamento.
In un contesto geopolitico e sociale delicato come quello attuale, non può essere tollerato che la transizione ecologica si traduca nell’ennesimo pesante balzello a carico delle famiglie e del tessuto produttivo italiano.
Secondo Zucconi, mentre a Bruxelles proseguono le discussioni su norme che definisce assurde, la realtà dei mercati globali racconta una storia ben diversa. Le esportazioni cinesi a giugno hanno registrato un balzo del 27 per cento, toccando la cifra senza precedenti di 412 miliardi di dollari. A trainare questa crescita straordinaria è soprattutto il comparto dell’automotive che per la prima volta nella storia ha superato la soglia di un milione di vetture esportate in un singolo mese, con un incremento del 71 per cento su base annua.
La competitività dell’industria italiana ed europea risulta a rischio a causa di una transizione energetica imposta come dogma ideologico. L’esponente di Fratelli d’Italia evoca la saggezza degli antichi romani, sottolineando come l’Unione Europea non possa più continuare con le attuali modalità di azione.
Zucconi auspica un sussulto di consapevolezza in Europa, che possa accogliere le richieste del Governo Meloni sugli Ets, mettendo in prima fila la difesa della sovranità industriale del continente europeo.
