Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle interviene con fermezza sulla polemica innescata dal ministro Fratin nei confronti del Premio Nobel Giorgio Parisi, sottolineando come siano i fatti concreti a smentire le posizioni del Governo in materia di energia nucleare.
Mentre il ministro si è permesso di irridere un Premio Nobel come Parisi, che ha offerto il suo prezioso contributo durante le audizioni in commissione sulla Delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile, accusandolo di non guardare al lungo periodo, è la realtà dei fatti a smentire clamorosamente la propaganda governativa.
In Francia l’ondata di calore ha infatti costretto EDF a fermare tre reattori nucleari e a ridurre la produzione di altri sette per rispettare i limiti ambientali imposti dalla normativa.
Si tratta del paradosso del nucleare raccontato dai fatti concreti, non dalle presentazioni del Governo.
Sono i dati reali, non le opinioni, a dimostrare che il cambiamento climatico mette già oggi sotto pressione anche il tanto decantato modello nucleare francese, che si vede costretto a investire miliardi di euro per adattare gli impianti agli eventi estremi sempre più frequenti.
Attaccare chi, come Parisi, richiama dati scientifici e criticità concrete, non rafforza la propaganda dell’esecutivo, ma ne evidenzia tutta la fragilità, unita all’incapacità di gestire una questione tanto complessa quanto urgente.
Se il ministro vuole davvero guardare al ritorno nel lungo periodo del nucleare, deve iniziare ad ascoltare la scienza invece di irriderla.
L’Italia ha bisogno di accelerare su rinnovabili, reti e accumuli, non di inseguire una tecnologia costosa che il clima sta già mettendo in difficoltà.
Questo il messaggio dei senatori del Movimento 5 Stelle in commissione Ambiente Gabriella di Girolamo, Luigi Nave ed Elena Sironi.
