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CONSIGLIO PAT * QUINTA COMMISSIONE – SMARTPHONE A SCUOLA: GEROSA, «SÌ ALLA REGOLAMENTAZIONE E AL LIMITE DI UTILIZZO, NO AL DIVIETO INSERITO IN LEGGE»

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16.44 - venerdì 6 giugno 2025

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Torniamo sul resoconto dei lavori di V Commissione consiliare, ieri a palazzo Trentini, per una specificazione del pensiero espresso dall’assessore Francesca Gerosa sul tema che fa discutere anche a livello nazionale, quello dell’utilizzo degli smartphone a scuola da parte dei ragazzi.

Gerosa: sì alla regolamentazione e al limite di utilizzo, no al divieto inserito in legge

L’assessore all’istruzione Francesca Gerosa, ascoltata Masè, dopo che la consigliera ha fatto riferimento all’eccessivo utilizzo dei telefoni da parte dei bambini in luoghi diversi dalla scuola, come la propria dimora e i luoghi pubblici, ha detto di essere ancora più convinta che non è inserendo per legge un divieto nella legge della scuola che si risolve il problema generale, sul quale bisogna agire a livello culturale, anche attraverso le famiglie. “

Stiamo già lavorando sulla formazione dei genitori di bambini nella fascia 0-6. Sia chiaro – ha affermato – sono pienamente contraria al fatto che i ragazzi giochino o stiano sui social durante le lezioni, i telefonini in classe devono essere tenuti spenti e i ragazzi devono imparare a rispettare le regole. Non si può pensare però di mandarli a scuola senza telefono perché si spostano sul territorio e da un lato le famiglie si sentono sicure a poter raggiungere telefonicamente i propri figli, e dall’altro oggi senza telefono non riescono a volte nemmeno ad andare in mensa, quando si devono prenotare, oltre a non poter accedere alle piattaforme elettroniche legate alla scuola. L’uso dei telefonini va regolamentato, vanno poste delle regole. I telefoni vanno tenuti spenti durante le lezioni, altra cosa però è inserire il divieto generalizzato in una legge. Lo stesso Ministro, parlando del divieto dell’utilizzo dei telefonini in classe, non ha inserito il divieto in una legge, ma ha fatto una circolare”.

A seguito dell’intervento del consigliere Girardi, che ha evidenziato che i regolamenti scolastici a volte non si fanno rispettare, l’assessora ha dichiarato che vanno valorizzati, resi autorevoli e fatti rispettare anche attraverso sanzioni, aggiungendo che prevedere un divieto per legge significherebbe anche prevederne in legge le sanzioni in caso di violazione.

L’assessore, in risposta al consigliere Girardi, ha posto in evidenza un pericolo: “Se noi facciamo passare l’idea che i regolamenti non hanno peso, togliendo potere ai regolamenti togliamo anche autorevolezza alle scuole”. Quindi ha sintetizzato con un sì alla regolamentazione dei telefonini a scuola, con il divieto di utilizzo in classe e con un no al divieto inserito in una legge. Su questo l’assessore ha annunciato un emendamento all’articolo 5 del ddl Masè. Altro emendamento che verrà presentato dall’assessore, in riferimento al DDL della consigliera sulla legge provinciale dei giovani, riguarda la fascia d’età: il disegno di legge si rivolge ai bambini fino ai 12 anni, per Gerosa invece è opportuno parlare più in generale di minori.

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