(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Le parole del presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, confermano la bontà della linea che il governo Meloni sta portando avanti con determinazione in Europa: la transizione ecologica non può trasformarsi in un suicidio economico dell’Italia e dell’intera UE”.
Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia, Riccardo Zucconi, Segretario di Presidenza e membro della X Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati, a seguito dell’appello dell’Associazione degli industriali in merito alla richiesta di sospensione del sistema di scambio delle emissioni (ETS), argomento che è fra quelli in discussione nel ritiro informale dei leader UE sulla competitività previsto per oggi in Belgio.
“È sotto gli occhi di tutti che l’attuale configurazione dell’ETS oltre a sovraccaricare il costo dell’energia per le nostre imprese si è via via appesantito a causa delle intermediazioni finanziarie diventando altro rispetto ad uno strumento finalizzato a principi di decarbonizzazione. Mentre le emissioni globali continuano a crescere, spinte da giganti come la Cina, le nostre imprese di settori strategici come acciaio, chimica, ceramica e carta rischiano la perdita di competitività nel mercato per colpa degli alti costi energetici.
Per questo – continua l’esponente di FdI – consideriamo la richiesta di Confindustria di una sospensione temporanea del meccanismo per il settore manifatturiero e il blocco dell’entrata in vigore dell’ETS2, una misura da prendere in assoluta considerazione. Difendere l’industria italiana, seconda potenza manifatturiera d’Europa, – conclude il deputato Zucconi – difendere la sovranità e il futuro del nostro Paese, e del resto l’obbiettivo perseguito da sempre dal governo Meloni”.
