(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Prima usano gli atleti come testimonial politici. Poi, quando vengono scoperti, parlano di ‘meme ironico’. È l’ennesima figuraccia del Partito Democratico.
Chiamarla ironia è un modo elegante per non chiamarla propaganda. Il PD ha utilizzato l’immagine di campioni olimpici – simbolo dell’orgoglio nazionale – per strizzare l’occhio a una campagna referendaria.
Non è satira, non è leggerezza comunicativa: è un riflesso condizionato. Tutto fa brodo, purché serva a fare politica.
Gli atleti italiani non sono figurine da attaccare su un post social. Non sono strumenti narrativi da piegare a una linea di partito. Rappresentano la Nazione intera, non una segreteria.
E colpisce la rapidità con cui il PD rimuove il post solo dopo la protesta degli stessi atleti. Se davvero non c’era ‘nessuna intenzione di strumentalizzare’, perché cancellarlo di notte?
La verità è semplice: quando la propaganda viene smascherata, si prova a trasformarla in equivoco. C’è una differenza tra chi considera lo sport patrimonio comune e chi lo usa come fondale comunicativo.
Noi stiamo dalla parte del rispetto. Altri, ancora una volta, scivolano”.
Così Fabio Pietrella, deputato di Fratelli d’Italia.
