Di Luca Franceschi
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Le ricostruzioni diffuse oggi da Il Tempo, qualora confermate, disegnerebbero uno scenario particolarmente preoccupante: una fornitura che ha raggiunto l’importo di 1,25 miliardi di euro, con mascherine acquisite a un prezzo superiore ai 2 euro per unità, nonostante il costo effettivo di produzione si attesti su poche decine di centesimi. A complicare ulteriormente la situazione, alcuni di questi dispositivi hanno dimostrato non conformità agli standard di sicurezza e rappresenterebbero un potenziale rischio per la salute dei cittadini.
Questa questione rappresenta un capitolo significativo degli accertamenti in corso presso la Commissione parlamentare d’inchiesta dedicata all’analisi della gestione dell’emergenza da Covid-19, la quale sta conducendo indagini approfondite sulle modalità attraverso le quali sono stati effettuati gli acquisti dei dispositivi di protezione individuale.
Alla luce di questi sviluppi, sia Giuseppe Conte che Domenico Arcuri sono chiamati a fornire chiarimenti definitivi in merito agli eventi che effettivamente si sono verificati. I cittadini italiani hanno il diritto di conoscere se, durante il culmine della pandemia, siano stati dilapidati centinaia di milioni di euro appartenenti alle risorse dello Stato e quali soggetti abbiano potuto beneficiare da queste forniture.
Questa la posizione espressa dalla deputata Alice Buonguerrieri, che ricopre l’incarico di capogruppo di Fratelli d’Italia all’interno della commissione Covid.
