(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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ROMA: POLIZIA DI STATO, LA STORICA BANDIERA DEL CORPO DELLE GUARDIE DI PUBBLICA SICUREZZA TRASFERITA DAL VITTORIANO AL VIMINALE.
L’11 luglio del 1852 nasceva il “Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza” e questa mattina la più antica storica bandiera del Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza è stata trasferita presso gli uffici del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza.
Prima del trasferimento dal Vittoriano, la bandiera ha ricevuto gli onori di un picchetto in armi della Polizia di Stato. Giunta al Palazzo del Viminale, la bandiera è stata accolta dal Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Vittorio Pisani.
“Questo momento– ha dichiarato il Prefetto Pisani – ha un profondo significato. Rappresenta, infatti, la continuità storica dei valori, dello spirito di servizio e di sacrificio di un’Istituzione che sa adeguarsi costantemente alle mutevoli esigenze della società e che da sempre è posta a tutela della Pubblica Sicurezza e, quindi, dei diritti e delle libertà di tutti i cittadini”.
Dopo lo scioglimento del Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza la bandiera, inizialmente trasferita all’Armeria Reale di Torino, nel dicembre 2019 venne collocata nel Sacrario delle Bandiere del Vittoriano.
Il “Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza” era un Corpo militare che aveva il compito di garantire la sicurezza pubblica e di eseguire gli ordini dell’Amministrazione di Sicurezza Pubblica, creata il 30 settembre 1848 e posto alle dipendenze del Segretario di Stato per gli Affari Interni.
Oltre un secolo dopo, con la legge del 1° aprile 1981 n. 121, il Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza viene disciolto. I ruoli del Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza e i ruoli del Corpo di Polizia Femminile vengono unificati nei ruoli dell’Amministrazione di Pubblica Sicurezza: nasce così la Polizia di Stato. La riforma rappresentò la più importante novità dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza dall’Unità d’Italia, frutto della necessità di disporre di un sistema di sicurezza più moderno, efficiente e adeguato alle trasformazioni della società.
La riforma ridisegnò l’intera architettura della pubblica sicurezza: la Polizia di Stato assunse nella sua completezza un ordinamento civile e le prerogative dell’Autorità di Pubblica Sicurezza, inizialmente definite dal Regio Decreto del 1848.
Con la legge n. 121 del 1981, il Ministro dell’Interno divenne Autorità nazionale di Pubblica Sicurezza e il Dipartimento della Pubblica Sicurezza fu posto alle dipendenze del Capo della Polizia quale Direttore Generale della Pubblica Sicurezza. L’Amministrazione della Pubblica Sicurezza fu modellata sul principio dell’unitarietà dell’indirizzo politico e tecnico, rappresentato a livello centrale rispettivamente dal Ministro dell’Interno e dal Capo della Polizia – Direttore generale della Pubblica Sicurezza e a livello locale dai Prefetti e dai Questori.
